Ciao a tutti. Ringraziandoli per la fiducia concessami, oggi recensiremo la Seeker 2 PRO che mi è stata gentilmente fornita dalla stessa Olight.

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CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale del prodotto sul sito web Olight.

Ci tengo a precisare che le mie recensioni sono fatte a livello amatoriale, quindi senza l’ausilio di strumenti fantascientifici o di test in laboratori segreti ed all’avanguardia. Pertanto, tra le righe che seguiranno, ci saranno le mie umili osservazioni ed anche le mie umili opinioni.


Caratteristiche ufficiali:

- clear display indicators: clearly displays the battery level and brightness level on each side
- dermatoglypf silicone used on surface of the holdind position, making it soft and anti-slip while preventing itself from high temperatures
- included magnetic USB charging cable with a 1A charging current (MCC1AL)
- included standard L-dock: screwin or fix (3M tape included) on a wall or table indoorsthat is close to a powe interface, providing a dedicated charging location for your Seeker 2 PRO


Dove acquistarla

È possibile acquistare facilmente la Olight Seeker 2 PRO sullo store ufficiale di Olight su Amazon Italia.


La confezione e gli accessori

La Olight Seeker 2 PRO viene venduta all'interno di una confezione in cartone rigido bianco ed in grado di aprirsi a libro. 
Sul davanti spicca la foto della torcia in scala 1:1. Troviamo poi il logo del brand, il nome del modello, le prestazioni di tiro e lumens massimi. La scritta "L-dock charging, on-the-go LED flashlight" ci avvisa che all'interno della confezione è presente una basetta di ricarica ad L che ci permetterà sempre di avere la torcia pronta all'uso.


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Sul retro troviamo una descrizione della torcia, le sue caratteristiche ed una tabella con le sue specifiche.
Segue inoltre l'elenco degli oggetti contenuti nella confezione, le informazioni riguardanti l'azienda e le certificazioni RoHS e CE.


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Su entrambi i lati sono presenti solo il logo del brand ed il nome del prodotto.

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Nella parte superiore della confezione è attaccato un adesivo con un codice a barre ed il numero identificativo della torcia

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mentre nella parte inferiore troviamo un QR-code che porta alla pagina del prodotto sul sito Olight insieme alla scritta che ci informa dei 5 anni di garanzia (maggiori info sul manuale)

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Come ho scritto in precedenza, la confezione si apre a libro e due magnetini si occupano di mantenerla chiusa.
Aperta la confezione, su un lembo, troviamo la frase «A new level of experience» mentre un "foglio" informativo di plastica giallo ha il compito di tenere la torcia e gli accessori ben serrati all'interno della confezione stessa.


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Sul "foglietto" informativo troviamo, oltre alle congratulazioni per l'acquisto, anche dei consigli suddivisi in 3 punti. Ci viene spiegato che bisogna togliere il film protettivo in plastica prima di procedere con l'utilizzo della torcia, ci viene suggerito di ricaricare completamente la batteria prima di procedere all'accensione della torcia e, come ultimo consiglio, ci vengono spiegati i due modi per poter ricaricare la torcia. Il primo è il modo classico che consiste nell'attaccare l'apposita basetta magnetica sulla coda della torcia mentre, il secondo, è quello di ricaricare la torcia attraverso la basetta ad L.

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Una volta aperta la confezione, troveremo:

- la Seeker 2 PRO
- la batteria 21700 ad alte prestazioni da 5000 mAh (di base è inserita nella torcia)
- il cavo USB->connettore rotondo magnetico proprietario per la ricarica (MCC1A) con cavo lungo circa 1,20 m
- il fodero in cordura
- la basetta ad L
- una bustina contenente le viti e un pad adesivo 3M per attaccare la basetta al muro
- una bustina contenente un paio di fermacavi
- una bustina contenente un panno in microfibra
- il manuale multilingua
N.B. Per ricaricare la torcia occorre utilizzare una fonte di alimentazione dotata di USB (a 5V) già in nostro possesso. Nella confezione non sono inclusi alimentatori di nessun genere.

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Il fodero fornito nella confezione è in cordura e la sua apertura/chiusura è affidata ad un bottone a pressione in plastica, un sistema più silenzioso del solito velcro. Lateralmente al fodero è cucito un lembo su cui è presente il logo Olight.
Il fodero è inoltre dotato di 2 piccoli fori di scolo posizionati uno superiormente ed uno inferiormente al fodero stesso.


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Vista la non elasticità del fodero e la conformazione della testa, è possibile inserire la torcia solo con i LED rivolti verso l'alto.

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Sul retro del fodero possiamo notare, oltre al D-ring in plastica, due passanti di cui uno che torna utile in presenza di attacchi M.O.L.L.E. dato che è fissato con un resistente bottone a pressione.

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Come per altri modelli Olight, la ricarica è affidata ad una basetta di ricarica (in questo caso ritroviamo la MCC1A).

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Per chi non la conoscesse si tratta di una basetta che si può alimentare con tutte le classiche porte USB a 5V (alimentatori da parete o da auto, power bank, pannelli solari, ecc.).

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La basetta vera è propria si trova dalla parte opposta del cavo (lungo più di 1 metro) ed è di forma circolare, di colorazione blu e sul suo dorso si trovano il logo Olight ed il nome della basetta stessa.
Nella parte inferiore, dove cavo e scocca si congiungono, si trovano due piccoli indicatori (uno rosso ed uno verde) che hanno il compito di informarci dello stato di ricarica.

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Questi due contatti permettono, una volta che avviene il contatto con la torcia, di ricaricare la batteria.

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Il contatto centrale, inoltre, è leggermente rialzato rispetto al resto della basetta stessa.

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L'accessorio più interessante incluso nella confezione è il dock di ricarica ad L. Esso è costituito principalmente da materiale plastico ad eccezione dei contatti metallici che hanno il compito di ricaricare la batteria e del magnete posizionato al suo interno che ha il compito di sorreggere la torcia a testa in giù.
La presa del magnete è più che sufficiente per permettere alla torcia di non cadere ma bisogna prestare comunque attenzione perchè un semplice urto può farla spostare dalla sua posizione facendola così cadere rovinosamente verso il basso.
Ad ogni modo potremmo attaccare il dock su superfici verticali utilizzando gli adesivi 3M (1 è di scorta) o le viti fornite, che sfrutteranno i fori pre esistenti sul dock stesso.


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Piccola nota: come per l'MCC1A il contatto centrale è rialzato.

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Osservandolo da dietro possiamo notare l'adesivo già applicato ed altri contattati su cui poi andrà collegata l'MCC1A.

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Un altro piccolo accessorio, anch'esso dotato di adesivo, è questo piccolo fermacavo in plastica che torna utile qualora volessimo tenere in ordine il cavo della basetta che alimenta il dock.

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Per finire con questo paragrafo, ecco la scansione del manuale nelle lingue inglese ed italiano. È comunque possibile visionare (e scaricare) l'intero manuale direttamente dal sito Olight.

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La torcia

La Seeker 2 PRO è la nuova torcia tuttofare di casa Olight, la prima del brand ad essere alimentata da una batteria 21700. Secondo le specifiche è in grado di erogare ben 3200 lumens e di raggiungere la distanza di 250 metri (ANSI).
Il corpo torcia è quasi interamente sigariforme e la testa, che ospita 3 LED, ha un diametro maggiore rispetto al resto della torcia. Il suo corpo è in alluminio anodizzato ad eccezione dell'impugnatura dato che in parte è costituita da un materiale gommato antiscivolo e sagomato per meglio adattarsi alla presa delle dita.
Le forme generali sono perlopiù lisce, troviamo delle scanalature dissipatrici in testa e nella zona posteriore al tasto e solo una zigrinatura a linee parallele in coda. Non sono presenti accorgimenti che ne limiterebbero il rotolamento in caso di necessità.
Per quanto riguarda le scritte, troviamo la maggior parte di esse sulla parte frontale della torcia. Vi sono infatti il logo del brand, il nome della torcia ed il suo numero identificativo. Quelle posizionate vicino al tasto le vedremo più avanti.

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Dalla parte opposta, oltre al logo CE, sono presenti un + ed un - che ci ricorderanno la polarità che deve rispettare la batteria.

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In testa alla Seeker 2 PRO trovano posto 3 LED XP-L HD dalla tinta fredda leggermente tendente al neutral sui livelli medio/bassi. I tre LED sono posizionati sotto una lente carclo che ha la peculiarità di avere le tre piccole lenti TIR (non sfaccettate) leggermente fuse tra di loro.

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Un bezel bluastro con una merlatura appena pronunciata è messo a protezione della lente sottostante, su cui pare non esserci un trattamento antiriflesso.

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Subito sotto la testa è posizionato l'unico tasto (elettronico) della torcia che ha il compito di comandare l'intera UI. Esso è circondato da un anello anch'esso bluastro che presenta 8 piccoli fori (4 per lato).

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Nei fori sono posizionati 8 piccoli indicatori luminosi dalla colorazione verde. Come è facilmente intuibile osservando i disegni posizionati in basso, gli indicatori della colonna di sinistra indicheranno il livello selezionato mentre quelli della colonna di destra indicheranno la carica disponibile residua (approfondirò il funzionamento degli indicatori nell'apposito paragrafo).
P.S. l'indicatore in basso a destra è in grado, quando serve, di illuminarsi anche di rosso.

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Il tasto comunque è facilmente individuabile al buio visto che sporge dal corpo torcia e, pigiandolo, avrà una corsa brevissima e un click leggermente metallico ma non eccessivamente rumoroso.

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In coda sono posizionati i due contatti che hanno il compito di far passare la corrente per ricaricare la batteria. Quello circolare argentato costituisce il polo negativo mentre quello piccolo dorato centrale costituisce quello positivo.

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La coda è piatta ed è possibile posizionare la torcia in piedi su una superficie piana. Lateralmente al tailcap è possibile trovare un foro per un eventuale lacciolo da polso che però non è incluso nella confezione.

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L'unica parte che può essere divisa dalla torcia è, appunto, il tailcap e potremo estrarre e sostituire la batteria (con una uguale) qualora ce ne fosse il bisogno.
N.B. in questa foto la 21700 è al contrario per motivi fotografici, il polo positivo dovrà essere posizionato verso la coda.


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La prima volta che sviteremo la torcia dovremo togliere il film protettivo messo a salvaguardia della batteria. Da questa foto è anche possibile vedere la filettatura anodizzata (che permette il lock-out fisico) e l'O-ring ingrassati. Secondo le specifiche, inoltre, la torcia ha una resistenza ai liquidi secondo lo standard IPX8.

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All'interno del corpo torcia è ubicato il polo negativo costituito da un contatto rialzato da una circuiteria non a vista.

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Al tailcap invece è presente il contatto del polo positivo. Esso è inoltre circondato da due piccole linguette che, a contatto con la batteria, permetteranno la ricarica di quest'ultima. Al di sotto di questi contatti, non a vista, è inserito un magnete in grado di far attaccare la torcia, oltre che al dock, anche su diverse superfici metalliche.

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La batteria ed il sistema di ricarica

La batteria fornita con la Seeker 2 PRO è una 21700 protetta (e button top) ad alte prestazioni dalla capacità nominale di ben 5000 mAh (a me è arrivata con una tensione di 3,62V). La batteria è personalizzata da Olight e le è stato affidato il codice identificativo ORB-217C50. Al momento in cui scrivo la recensione non è presente la pagina informativa di questa batteria sul sito Olight e, pertanto, non si possono conoscere le sue specifiche tecniche. A causa inoltre delle sue dimensioni mi è stato impossibile svolgere il consueto test sulla batteria.

Ad ogni modo, il polo positivo di questa cella si presenta con il vero polo positivo al centro circondato dal polo negativo. I due poli, per evitare corto circuiti, sono separati da un anello in plastica nero.


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Il suddetto anello è più alto persino del polo positivo, ciò comporta l'impossibilità di ricaricare la batteria con caricatori al di fuori di quello integrato nella torcia.

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l polo negativo non presenta modifiche

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A seguire è possibile vedere le varie scritte presenti sulla guaina.

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Come ho detto in precedenza è possibile ricaricare la batteria solo utilizzando l'MCC1A in maniera diretta o attraverso il dock ad L, collegando la basetta ad una fonte di corrente con uscita a 5V. Una volta collegata la basetta alla torcia, la ricarica partirà ad una velocità di 0,75 A (a 5V)

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e, dopo alcuni minuti, supererà di poco i 0,80 A. Durante la ricarica l'indicatore posizionato nella basetta si accenderà di rosso.

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Dopo circa 6 ore dall'inizio della ricarica (a batteria completamente scarica, la torcia si ferma a 3V anche se da multimetro leggeremo 0,0V perchè il PCB andrà in blocco), la batteria raggiungerà il 100%. La tensione finale da me misurata è di 4,24V e, a carica terminata, l'indicatore da rosso diventerà verde.

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Come funziona

La Seeker 2 PRO ha sei livelli selezionabili, di cui uno è un livello speciale (Strobo).

Secondo i dati ufficiali della Olight, i livelli normali hanno le seguenti caratteristiche:

- Turbo -> 3200~600* lumens per 2 + 150 minuti
- High -> 1200~600* lumens per 110 + 30 minuti
- Medium -> 300 lumens per 9 ore e 30 minuti
- Low -> 50 lumens per 52 ore
- Moon -> 5 lumens per 12 giorni

N.B. Le durate dichiarate sono state registrate in laboratorio dalla Olight utilizzando la batteria da 5000 mAh fornita nella confezione (ovviamente) carica.
*i 600 lumens indicati rappresentano l'output minimo raggiunto dalla torcia con lo step down.

Accensione/Spegnimento

Una singola pressione del tasto farà accendere e spegnere la torcia. Vista la presenza della memoria verrà ricordato l'ultimo livello utilizzato ad eccezione del Turbo. L'High rimane in memoria solamente 10 minuti dopodiché verrà proposto il livello Medium.

Cambio livelli

A torcia accesa basterà premere e tenere premuto l'interruttore per ciclare in ordine crescente (ed in loop) i 3 livelli normali centrali (Low, Medium e High). Gli altri saranno da richiamare.

Accesso al Moon e/o al Turbo

A torcia spenta si può richiamare il livello Moon semplicemente premendo e tenendo premuto l'interruttore per circa 1 secondo. Dal moon si potranno ciclare i 3 livelli normali tenendo premuto l'interruttore ma esso non verrà riproposto con il loop. Se avremo bisogno nuovamente di questo livello dovremo richiamarlo a torcia spenta. Il Moon viene ricordato dalla memoria.
Con un rapido doppio click dell'interruttore, sia a torcia accesa che spenta, accederemo al livello Turbo. Ciclare dal turbo è possibile ma, come per il Moon, dovrà essere richiamato all'occorrenza. Il Turbo NON viene ricordato dalla memoria.


Indicatore dei livelli

Come abbiamo visto, la torcia possiede degli indicatori (i 4 a sinistra) che ci segnalano il livello attuale e che si attiveranno all'accensione della torcia rimanendo attivi per circa 9 secondi. Ognuno di essi ci indicherà un livello ad eccezione del Moon e del Low che condividono lo stesso indicatore. Se avessimo quindi 4 lucine verdi accese vorrà dire che avremo abilitato il Turbo, 3 lucine indicheranno l'High e così via.

STROBO

Sia a torcia spenta che accesa si può accedere allo Strobo eseguendo
un rapido triplo click sull'interruttore. Con lo Strobo attivo potremmo scegliere di spegnere la torcia (con un singolo click) o passare all'ultimo livello normale utilizzato e memorizzato in memoria tenendo premuto il tasto per circa 1 secondo (ad eccezione del Moon). Lo Strobo NON verrà ricordato dalla memoria.

Blocco/Sblocco

La Seeker 2 PRO è provvista sia di blocco elettronico che di blocco fisico. Azionare quello elettronico è semplice, basta premere e tenere premuto il tasto fino a quando i LED (del Moon) si spegneranno a segnalarci che avremo abilitato il blocco e, ogni volta che pigeremo il tasto, l'indicatore rosso si accenderà per ricordarci che il blocco è attivato.
Per sbloccare la torcia dal blocco elettronico occorrerà tenere nuovamente pigiato il tasto fino all'accensione dei LED. Svitare il tailcap fà dimenticare alla torcia di avere impostato il blocco elettronico.
Il blocco (o lock-out) fisico si abilita semplicemente svitando di 1/4 di giro il tailcap.


Indicatore di carica


Come per i livelli occorre fare affidamento agli indicatori luminosi verdi (e rosso) per conoscere la carica residua della batteria.

4 indicatori verdi -> carica > 75%
3 indicatori verdi -> carica tra 75 e 50%
2 indicatori verdi -> carica tra 50 e 25%
1 indicatori verde -> carica tra 25 e 10%
1 indicatori rosso -> carica < 10%

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Timer

La torcia ha la possibilità, qualora ci servisse, di spegnersi automaticamente dopo un intervallo di 3 o 9 minuti. Per abilitare il timer bisogna andare sul livello che ci interessa usare e premere 2 volte rapidamente l'interruttore, tenendolo pigiato durante la seconda pressione. Se avremo fatto tutto correttamente, il LED lampeggerà 1 o 2 volte. Ciò ci indicherà che il timer è attivo per 3 minuti (1 lampeggio) o per 9 minuti (2 lampeggi). Ovviamente il LED si spegnerà allo scadere del tempo.
Lo spegnimento automatico o quello manuale, se spegniamo la torcia prima dello scadere del timer, disabiliterà il timer. Il timer dovrà essere richiamato qualora servisse di nuovo e ricorderà se la volta precedente avevamo scelto i 3 o i 9 minuti.


Dimensioni: pesi ed ingombri

La Olight Seeker 2 PRO è lunga 12,85 cm, ha un diametro minimo di 2,70 cm e uno massimo di 3,50 cm. Da sola pesa 124 gr, che diventano 197 con l'aggiunta della batteria. La sola batteria ORB-217C50 pesa 73 gr.

A seguire, ecco il paragone dimensionale con un accendino BIC grande, una 18650 (LG HG2), con la 21700 (ORB-217C50) e con un'altra 21700 NON personalizzata,

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con la Rofis MR50 (1x21700)

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e con la Rofis MR30 (1x21700).

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Lumen, runtime, candele e beamshot

N.B. Le prove a seguire sono state fatte la batteria inclusa nella confezione. Il tutto è stato eseguito in un ambiente casalingo a 20° con e senza ventilazione forzata.

I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.

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I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.

N.B. Le curve di scarica sono ovviamente indicative, il risultato potrebbe variare in positivo o in negativo a seconda delle batterie utilizzate dall'utente finale o dalle condizioni di utilizzo che possono variare dalle mie durante i miei test.

Le eventuali leggere discrepanze inerenti le prove fatte su uno stesso livello sono da imputare ad un diverso posizionamento dell'attrezzatura di misurazione nei miei test.


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I seguenti valori sono stati presi con la batteria carica e sono da considerarsi di picco.

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Questa foto è stata scattata ad una distanza di 40 cm dal muro, il bilanciamento del bianco è stato impostata a 5200K.

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Ampiezza del fascio

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Beamshot ai livelli Turbo, High e Medium. La linea degli alberi si trova a 25 metri. Lo spill, con lo spot rivolto verso l'infinito sul piano orizzontale, parte da circa 40 cm dai miei piedi.

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La casetta si trova a 70 metri ed ho utilizzato gli stessi livelli di prima.

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Gli alberi in fondo (che si vedono appena) si trovano a circa 150 metri, ho utilizzato i livelli Turbo ed High.

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Vista la presenza del magnete in coda, ecco la torcia attaccata al cofano al livello Medium per simulare un utilizzo in caso di guasto all'auto.

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Ne approfitto anche per allegare un breve video che rende meglio l'idea della potenzialità della torcia.




Considerazioni personali

La Seeker 2 PRO è la prima torcia dell'Olight ad utilizzare la nuova batteria 21700, il cui punto di forza è quello di fornire una buona capacità contenuta in dimensioni che non si discostano di molto da quelle di una più comune 18650.
La capacità della batteria ovviamente si ripercuote in maniera positiva sui runtime della torcia che, al netto del vistoso step down visto con il livello Turbo, si possono definire più che soddisfacenti.
La torcia viene venduta con un packaging abbastanza completo, l'unica cosa che manca è il lacciolo da polso visto che comunque la torcia è provvista dell'apposito foro.
Molto curioso il dock a forma di L, torna utile qualora volessimo destinare la torcia ad usi di emergenza, usi in cui torna utile averla subito a portata di mano e non possiamo perdere tempo a cercarla. Con questa visione dei fatti, avere la torcia appesa ad un muro, ad un armadio o comunque in una zona cruciale può fare la differenza.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è la gommatura che hanno utilizzato per il corpo torcia perchè offre un ottimo grip nell'eventualità in cui andassimo a maneggiare la torcia con le mani bagnate. La sagomatura della stessa gomma ed il diametro dello corpo torcia rendono la presa abbastanza confortevole per tutti gli utenti che hanno delle mani di dimensioni medie.
A parte l'assenza del già citato lacciolo da polso, della totale assenza di spigoli, anche accennati, che possano dare un minimo di antirolling e di un livello Moon forse eccessivamente luminoso, non ho altri difetti da evidenziare. La torcia funziona bene, ha un'ottima regolazione, un'ottima UI semplice da padroneggiare e ha delle potenze luminose azzeccate per una torcia in grado di coprire diversi utilizzi e di adattarsi alle più disparate occasioni.

Questa torcia, a mio avviso, è così ben fatta che mi piacerebbe vederla anche in tinta neutra, magari con un ottimo Nichia 219b o c.

Voi cosa ne pensate di questa Seeker 2 PRO? L'acquistereste? Fatemelo sapere nei commenti QUI.