Ciao a tutti. Ringraziandoli per la fiducia concessami, oggi recensiremo la Armitek Elf C1 che mi è stata gentilmente fornita da Armytek stessa.
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CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale del prodotto sul sito Armytek.

Ci tengo a precisare che le mie recensioni sono fatte a livello amatoriale e senza l'ausilio di strumenti scientifici o di test in laboratori segreti all'avanguardia e pertanto, tra le righe che seguiranno, ci saranno anche le mie umili impressioni.


Caratteristiche ufficiali:

- rechargeable flashlight with popular Micro-USB socket
- solid body without long wires, weak rubber connectors and unnecessary boxes
- multi-flashlight “10 in 1" has magnet in the tailcap, removable clip, headmount and possibility of tail-stand for many activities: outdoor, fishing, work etc.
- multicolor State Indication and ultra low current drain in OFF-state for 25 years
- active real-time temperature control and warning indication of low battery level
- total protection from water, dirt and dust penetration – flashlight continues to work even at the depth of 10 meters



Dove acquistarla

La torcia è acquistabile direttamente dallo store ufficiale Armytek ed è disponibile sia con il LED a tinta FREDDA, sia a tinta CALDA (come l'esemplare recensito). Tra i due modelli cambiano, oltre alla tinta ovviamente, l'output massimo e i metri massimi raggiunti.
I prodotti (se acquistati) vengono spediti, come viene anche riportato sullo store ufficiale, dalla Cina con un corriere FedEx o DHL.


La confezione e gli accessori

La Armytek Elf C1 arriva in una confezione di cartone principalmente di colore bianco. Sulla destra una finestrella in plastica permette di intravedere la torcia in tutto il suo splendore.
Sulla sinistra, invece, troviamo le informazioni sui lumen massimi, i metri ANSI, il tipo di LED, la tinta, la presenza della batteria, la ricarica integrata con la microUSB, la garanzia di 10 anni e una foto rappresentativa.



Sul retro si trovano le caratteristiche della torcia, la lista degli oggetti inclusi nella confezione, la capacità della batteria inclusa (disponibile in tre diverse capacità, nel nostro caso 900 mAh), il QR-code che porta alla pagina della Elf C1 sul sito della casa madre e, per concludere, le informazioni sulla ditta.



Su uno dei lati vi è il nome della torcia, della casa madre e la scritta Multi-flashlight, insieme a molti disegnini, fanno ben capire che questo prodotto sia l'ideale per tutte le situazioni



mentre sull'altro lato sono riportate tutte le specifiche della torcia e le certificazioni CE e RoHS.



Una volta estratto tutto il contenuto dalla confezione, troveremo:

- la Elf C1
- la batteria da 900 mAh (inserita all'interno della torcia)
- il magnete (inserito all'interno della torcia ed estraibile a piacimento)
- la clip metallica
- il nuovo supporto in plastica rigida
- 2 O-ring di ricambio
- il laccio da polso
- la fascia elastica
- il manuale nella sola lingua inglese



Ed ecco la scansione del manuale che è uscito dalla confezione. In alternativa è scaricabile gratuitamente direttamente dal sito Armytek cliccando QUI.
Esso riporta le informazioni sia della Elf C1 che della sorellona Elf C2.



Insieme alla torcia la Armytek è stata così gentile da allegare anche un catalogo riportanti i suoi prodotti più le novità che arriveranno nel corso dell'anno.




La torcia

La Elf C1 è la nuova torcia frontale alimentata da una 18350 e con circuito di ricarica integrato della Armytek.
Il corpo è quasi interamente di alluminio e, come da tradizione Armytek, è quasi colmo di scritte che non presentano sbavature. Al tatto le rifiniture sono le solite a cui la casa ci ha abituato.
Come per i recenti modelli simili di produzione Armytek, subito sotto la testa, spicca un dissipatore passivo ad anelli che aiuta ad eliminare il calore in eccesso.



In testa, un generoso anello metallico ha il compito di proteggere e bloccare la lente TIR che, a sua volta, nasconde alla vista il LED Cree XP-L dalla tinta neutral senza dominanti invasive (ai livelli bassi, e solo su una superficie bianca, tende POCHISSIMO al verdino. Nel normale uso quotidiano, ovviamente, non si vede).
La lente ha un trattamento antiriflesso ma, purtroppo, non sono riuscito a fotografarlo.



In cima alla testa troviamo le informazioni che riguardano la tinta, il tipo di LED utilizzato e l'avviso che la superficie può diventare molto calda.



Come si può ben immaginare, osservando la particolare forma squadrata del retro della testa, la torcia ha difficoltà a rotolare su un piano inclinato.



Sul lato destro si trova l'interruttore elettronico, di colore giallo, che ha l'onere di gestire l'intera UI. Esso sporge di poco dal corpo, è gommato, ha una breve corsa e un click mediamente rumoroso.



Intorno al tasto si trova un altro anello metallico che richiama quello intorno alla lente. Il tasto lascia passare la luce degli indicatori luminosi posti sotto di lui, che può essere verde, arancione o rossa.



Appena interagiamo con il tasto, si accende subito quello rosso.



Sul retro della testa trova posto il connettore microUSB per ricaricare la batteria. Ovviamente è coperto da un tappino in silicone che, stando a quanto riportato sul sito, conferisce alla torcia una resistenza a polveri e liquidi secondo lo standard IP68 e, come se non bastasse, secondo la casa è possibile utilizzare la torcia ad una profondità di 10 metri per un massimo di 5 ore.
Il tappino si estrae con estrema semplicità e, per poter far funzionare la torcia nelle condizioni qui sopra descritte, deve essere reinserito nella sua sede con la massima cura.
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Ecco il connettore nel suo splendore. Per poter usufruire della ricarica integrata, dovremo utilizzare un cavo USB->microUSB non incluso nella confezione ma che, grazie alla sua diffusione, non avremo difficoltà a reperirlo in casa o da qualche altro apparecchio.



La torcia ha il fondo piatto, privo di fori, a forma circolare ma, grazie a quegli smussi, sembra quadrato. La sua forma piatta è ottima per permettere alla Elf C1 di stare in piedi su un piano orizzontale o, grazie al magnete, reggersi in qualsiasi posizione su una qualsiasi superficie metallica.



Il magnete è inserito in un suo specifico vano nella parte più bassa della torcia ed, grazie a questa caratteristica, è possibile toglierlo o inserirlo a piacimento secondo le nostre necessità.



La Elf C1 si può dividere in 3 parti: il corpo torcia, il fondo e il coperchio che chiude il vano del magnete. La filettatura principale è generosa, arriva ben ingrassata (il grasso utilizzato ha una tonalità bluastra) e 2 O-ring, anch'essi ben ingrassati, si assicurano che l'acqua non entri nel vano batteria.
La filettatura secondaria, per capirci quella che dà accesso al magnete, è invece asciutta. Nonostante ciò, il tutto scorre bene, anche se con qualche lievissimo stridio, e non si impunta mai.



Al polo negativo troveremo una grande molla argentata



mentre, al polo positivo, vi è un contatto (anch'esso argentato) che è rialzato rispetto alla circuiteria circostante.




Gli accessori

Quasi tutti gli accessori presenti nella confezione ci torneranno utili per poter utilizzare o attaccare la Elf C1 in differenti modi o posizioni.

Prima tra tutti, c'è la già citata calamita. Permette alla torcia di essere attaccata verticalmente, come ad esempio ad una vite che sorregge un cartello in un parco,



o orizzontalmente (e sottosopra) come ad esempio attaccata ad un coltello piantato in un ramo (il ramo in questione è stato staccato in maniera naturale dall'albero a causa di una tempesta, non intaccate/rovinate alberi vivi).



C'è poi la clip metallica che può essere inserita in entrambi i versi ed offre una buona morsa sugli abiti.





Il cordino da polso, inoltre, differisce da quelli che ho visto fino ad ora. Essendo la torcia sprovvista di appositi fori, la Armytek ha pensato ad una soluzione ingegnosa: ha collegato il cordino ad un piccolo gancio metallico che gli permette di attaccarsi ad un anello (sempre metallico) che trova posto al fondo della torcia stessa. Basta infatti svitare il tappino che ci da accesso al magnete, adagiare l'anello e, richiudendo il tutto, non ci sarà pericolo di farlo scappare via.



Ecco la vista del cordino metallico. La corda è di dimensioni generose per un qualsiasi polso ma troppo poca per poterci far passare la nostra testa. Un fermo con bottone a pressione permette di regolare al meglio il tutto.
Volendo, si può anche scegliere di lasciare l'anello attaccato alla torcia e staccare il cordino semplicemente intervenendo sul quel gancio metallico.



Si può inoltre pensare di usare il cordino per attaccare la torcia ad un ramo o in altre posizioni simili, basta usare la fantasia.



L'ultimo pezzo che può tornarci utile è il nuovo sistema, sempre di casa Armytek e già visto sulla nuova Wizard, per ancorare la torcia alla fascia elastica. Si tratta di un aggancio in plastica rigida con all'estremità due supporti





che si incastrano alla perfezione alle scanalature della Elf C1. L'aggancio e lo sgancio avvengono in maniera rapidissima, non si ha più a che fare con il supporto in silicone che, in confronto a questo, è di gran lunga più lento da utilizzare.
Tra il supporto e la Elf C1, una volta agganciate tra loro, vi è un po' di gioco che permette alla torcia di ruotare ma che, al tempo stesso, la fà rimanere bloccata nella posizione in cui la lasceremo. A patto di non sollecitare l'aggancio con strattoni violenti, la torcia rimane bloccata al supporto.
Da notare la curvatura che ha il supporto stesso per adattarsi maggiormente alla nostra fronte.



Ovviamente il supporto non lavora da solo ma necessiterà dell'utilizzo della banda elastica che fà sempre parte degli accessori.
La fascia andrà montata al supporto (nulla di complicatissimo)



e potremo finalmente indossare la torcia. Consiglio di mettere la torcia in questo modo (con il tasto rivolto verso l'alto) per non avere i continui lampeggi degli indicatori luminosi nell'occhio.




La batteria e il circuito di ricarica

La Armytek Elf C1 arriva, come abbiamo visto all'inizio della recensione, con una 18350 da 900 mAh nominali e con la guaina della casa.

Ad un test di scarica con l'Opus (ad una velocità di 300 mA), la batteria risulta avere 942 mAh reali.



La batteria è protetta ed ha un polo positivo ampio e NON sporgente,



ovviamente anche il negativo è piatto.



Ed ecco tutte le informazioni presenti sulla guaina.











Come anticipato, nella confezione non è presente il cavo che permette di usufruire della ricarica ma potremmo usarne uno qualsiasi, anche quello di un powerbank che torna sempre utile a caricare la torcia ad li fuori delle comode mura domestiche.
La velocità, sin da subito, parte (da 3,10 V) a 0,51 A. L'indicatore luminoso posto sotto il tasto sarà rosso



e diventerà verde quando terminerà. In totale, l'intero processo, durerà poco meno di 2 ore e 30 minuti. A fine carica la tensione della batteria è di 4,22 V.
La torcia può essere accesa anche quando la batteria è in carica.




Come funziona

La Armytek Elf C1 ha sei livelli selezionabili in totale, di cui 3 sono da richiamare. NON sono presenti livelli speciali.

Secondo i dati ufficiali della casa, i livelli hanno le seguenti caratteristiche:

- Turbo -> 900 lumen per 40 minuti
- Main3 -> 340 lumen per 1 ora
- Main2 -> 150 lumen per 2,5 ore
- Main1 -> 30 lumen per 15 ore
- Firefly2 -> 2,3 lumen per 7 giorni
- Firefly1 -> 0,4 lumen per 54 giorni


Accensione/Spegnimento

Una singola e completa pressione del tasto fà accendere la torcia all'ultimo livello selezionato (visto che ha la memoria), un'altra pressione singola la fà spegnere.

Cambio livelli

I livelli principali sono quelli che fanno parte del gruppo Main.
A torcia accesa, una pressione prolungata del tasto farà ciclare i 3 livelli in ordine crescente.
Lasciare il tasto farà interrompere il loop e ci permetterà di selezionare uno dei 3 livelli a seconda delle necessità.

Gruppo Firefly

Per poter usufruire dei livelli di questo gruppo bisogna richiamarli.
A torcia spenta, occorre premere e tener premuto il tasto laterale. I primi 2 livelli che si accenderanno saranno appunto il Firefly1 e poi, a seguire, il 2. Per selezionarli, come per il livello Main, occorre lasciare il tasto. Se si tiene premuto il tasto si passa al gruppo Main e, per poterli richiamare, bisognerà spegnere nuovamente la torcia ed eseguire nuovamente il tutto dall'inizio.
La memoria della torcia permette di ricordare anche i livelli di questo gruppo se spegneremo la C1 su uno di essi.

Turbo

Il Turbo è un altro livello da dover richiamare SOLO avendo la torcia accesa eseguendo una rapida doppia pressione del tasto.
Anche lui, spegnendo la torcia, rimane memorizzato.

Lock-out

Non è presente un Lock-out elettronico sulla torcia. Tuttavia sul manuale viene suggerito di usare quello meccanico, svitando di 1/4 di giro il tappo in coda.

Avvisi luminosi

Grazie agli indicatori luminosi posti sotto il tasto, in particolare di quello rosso e quello arancione, si potrà sapere se il livello della batteria è basso o se la temperatura, raggiunta dalla testa, è alta o addirittura critica.

Per quanto riguarda lo stato della carica, l'indicatore verde lampeggerà ogni 5 secondi quando la batteria ha una capacità >25%, lampeggerà una volta ogni 2 secondi di arancione quando la carica è <25% oppure una volta ogni secondo di rosso quando la carica è <10%.

Per quanto riguarda la temperatura, l'indicatore arancione lampeggerà 3 volte ogni 2 secondi quando la temperatura in testa comincia ad essere calda, lampeggerà 3 volte ogni secondo di rosso quando la temperatura diventerà critica.

Funzionamento della torcia senza batteria

La peculiarità di questa torcia è quella di funzionare anche senza batteria. Potremmo quindi collegare il cavo di ricarica, che sarà a sua volta collegato ad un powerbank, ed avremo a disposizione i livelli del gruppo Firefly e i due livelli più bassi del gruppo Main.
La torcia si accenderà e ciclerà i livelli come precedentemente indicato ma i livelli, in questo caso, non rispetteranno più i gruppi di appartenenza. Al ciclare dei livelli si susseguiranno F1, F2, M1 e M2 per poi ricominciare in loop.

Potremo quindi utilizzare la torcia anche a batteria scarica. Collegare una fonte di alimentazione esterna alla torcia, con la batteria scarica al suo interno, farà accendere il LED e, al contempo, ricaricare la batteria.
I tempi di ricarica in questo caso non rispetteranno più le tempistiche classiche perchè parte della corrente che entra alimenta il LED. Se tra i livelli disponibili ne useremo uno basso, la batteria si ricaricherà più velocemente rispetto alla stessa situazione ma con un livello più alto.
N.B. La torcia non può essere ricaricata se la indossiamo sulla testa, la posizione del connettore della ricarica non favorisce questa operazione.

Dimensioni: pesi ed ingombri

La Armytek Elf C1 è lunga 8,17 cm ed ha un diametro minimo di 2 cm e massimo di 2,65 cm. La testa, compresa la sporgenza del tasto, misura 2,9 x 2,3 cm.
Pesa 60 grammi senza nulla, 87 gr con la batteria inserita e la clip, raggiunge 105 gr con l'aggancio in plastica e la banda elastica. La sola batteria pesa 20 grammi

A seguire, ecco il paragone dimensionale con un accendino BIC grande ed una 18650,



una Armytek Tiara C1 (non PRO e quindi priva di magnete in coda, il che giustifica la dimensione più contenuta) e una Wizard (Pro V3, versione senza connettore di ricarica in coda)



e le Rofis R1 e R2 in posizione lineare



e angolare.



Da notare inoltre che la batteria ha la stessa grandezza di una 18350 Keeppower da 750 mAh.




Lumen, runtime, candele e beamshot

N.B. Le prove a seguire sono state fatte con la 18350 inclusa nella confezione. Il tutto è stato eseguito in un ambiente casalingo a 19° con e senza ventilazione forzata.

I seguenti valori sono stati presi con la 18350 carica e sono da considerarsi di picco.



I seguenti valori sono stati presi con la 18350 carica e sono da considerarsi di picco.

N.B. Le curve di scarica sono ovviamente indicative, il risultato potrebbe variare in positivo o in negativo a seconda delle batterie utilizzate dall'utente finale o dalle condizioni di utilizzo che possono variare dalle mie durante i miei test.

Le eventuali leggere discrepanze inerenti alle prove fatte su uno stesso livello sono da imputare ad un diverso posizionamento dell'attrezzatura di misurazione.



Il livello Turbo parte da poco più di 900 lumens e, almeno inizialmente, cambia poco il suo comportamento nella prova ventilata ed in quella non ventilata.
I livelli Main 3 e Main 2 partono rispettivamente circa 380 lumens e circa 160 lumens e, per i primi 10 minuti, hanno un andamento molto regolare.



Il livello Turbo durante la prova ventilata ha un andamento quasi in "direct drive" e durante la prova non ventilata ha degli evidenti sali e scendi dovuti alla regolazione dell'uscita per via della temperatura. In entrambi i casi si spegne entro circa 55 minuti.
Il livello Main 3  ha un andamento costante per circa un ora, poi farà un calo e si spegnerà entro 15-20 minuti.



Il livello Main 2 ha un andamento molto costante per circa 2 ore e 50 minuti prima di avere un calo e spegnersi una decina di minuti più tardi.

I seguenti valori sono stati presi con la 18350 carica e sono da considerarsi di picco.



La foto seguente è stata scattata ad una distanza di 40 cm dal muro.



Ampiezza fascio



Essendo in possesso anche della Tiara e della Wizard v3 in tinta Warm, ho pensato bene di fare una foto comparativa tra le tonalità. Nella seguente foto, il bilanciamento del bianco è stato impostato a 4000k.
Da sinistra a destra abbiamo la Tiara, la Elf C1 e la Wizard.



Beamshot ai livelli Turbo, Main3 e Main2. La linea degli alberi si trova a 25 metri. Lo spill, con lo spot rivolto verso l'infinito sul piano orizzontale, parte da circa 10/20 cm dai piedi.







Grazie al magnete in coda, si può anche ipotizzare l'uso della torcia in situazioni di emergenza... come ad esempio una foratura della gomma



o una qualche noia al motore. In queste ultime 2 fotografie la torcia era impostata al livello Main2, livello dimostratosi più che adeguato per l'occasione.




Considerazioni personali

Questa Elf C1 è tra le torce più recenti prodotte dalla Armytek. Come abbiamo potuto vedere si tratta di una piccola frontale angolare (forse tra le più piccole della casa) che monta un comodissimo circuito di ricarica per poter ricaricare, tramite il connettore microUSB, la 18350 inclusa nella confezione.

Grazie a tutti gli accessori inclusi nella confezione, si può pensare di poter attaccare questa Elf C1 da qualsiasi parte ed usarla in molteplici contesti. La tinta si è rivelata molto gradevole, rilassante per la vista e, in natura, riesce a restituire colori molto fedelmente.

Ho trovato i livelli molto bilanciati e, considerando l'alimentazione, ho trovato i consumi in linea con le aspettative. L'autonomia generale è quindi buona ma, se si necessita di più runtime, possiamo ricorrere all'alimentazione esterna.
Poter utilizzare la Elf C1 attaccata ad un power bank bello capiente, formerebbe una bella coppia dalla durata quasi infinita. In questa configurazione potremmo usare la torcia ad un massimo di 150 lumen ma attenzione, ciò esporrebbe la Elf C1 a probabili infiltrazioni d'acqua visto che il tappino non sarà inserito. Nonostante tutto, a mio avviso, resta una caratteristica molto molto simpatica.

L'unico "difetto" presente su questa torcia, a mio avviso, è l'impossibilità di disattivare il lampeggio verde dell'indicatore posto sotto il tasto, lasciando quindi accendere quello arancio e quello rosso solo quando realmente serve. Io, essendo destrorso, con la torcia in testa ho posizionato il tasto a destra, verso l'alto, e non mi ha recato fastidio (dato che non vedevo proprio il tasto). Al contrario, un eventuale utente mancino potrebbe mettere la torcia a sinistra per comandarla con la mano dominante e, in questo caso, riceverebbe un fastidioso lampeggio verde nell'occhio ogni 5 secondi.
Insomma si tratta di una feature molto comoda ma al contempo scomoda. Mettere il tasto a destra è la soluzione più ideale ma non ci permette comunque di vedere i lampeggi rossi. Magari dar modo all'utente finale di selezionare la modalità a lui più congeniale fra un piccolo indicatore sonoro (anche interno alla torcia) dei lampeggi di un indicatore in particolare o di tutti e 3. Ovviamente tutto a mio modesto parere.

Voi cosa ne pensate? L'acquistereste? Fatemelo sapere nei commenti QUI.