Ciao a tutti, oggi vedremo il pannello solare Aukey PB-P3, mandatami per l'occasione da Fasttech che ringrazio per l'opportunità e la fiducia concessami.



CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale sul sito Aukey.

Ci tengo a precisare che le recensioni sono fatte a livello amatoriale e senza l'ausilio di strumenti scientifici o di test in laboratori segreti all'avanguardia pertanto, tra le righe che seguiranno ci saranno anche le mie umili impressioni.


Caratteristiche ufficiali prese dalla casa:

- Technology: SunPower & AiPower
-
Transition Efficiency: 23.5%
- Output 1|2: 4A
- Total Power: 14W
- Weight: 609.5g / 21.5oz



Dove acquistarla

Il pannello solare è acquistabile ovviamente dallo shop Fasttech e, fino al 31/07/2017, sarà possibile usufruire del codice " SALE " per avere uno sconto del 5% sul prodotto.


La confezione e gli accessori

Il PB-P3 arriva in una confezione di cartone leggero e, nonostante mi sia arrivata un po' malconcia, il pannello solare non ha subito danni.
Sul davanti vengono riportati nome del brand e del modello, i quali sono accompagnati da una raffigurazione del prodotto.



Sul retro troviamo alcuni righe in cui si specifica che questo pannello ha una conversione, in energia elettrica, del 23,5% rispetto al valore nominale dichiarato. Troviamo anche dei simpatici disegnini che ci informano che il pannello, per garantire la migliore erogazione, deve essere esposto nella maniera più ottimale possibile verso i raggi solari. Il retro termina con i vari dati della casa.



Aprendo la confezione noteremmo che il contenuto è ben incellofanato in una busta di plastica.



Una volta estratto tutto dalla confezione avremmo:

- il pannello solare
- 4 piccoli moschettoni (ovviamente non adatti all'arrampicata ma per agganciare il pannello grazie ai 4 occhielli predisposti)
- il cartoncino per la garanzia
- il manuale in diverse lingue, compreso l'italiano



A seguire la scansione delle pagine del manuale nella lingua inglese ed italiana.




Il pannello solare

Il PB-P3 è il più piccolo (inteso come potenze / n. pannelli) pannello solare di casa Aukey.
Il "corpo" esternamente è costituito da cordura, materiale adatto a resistere alle abrasioni e che offre una minima protezione dagli schizzi d'acqua. Essendo il pannello composto da materiale elettronico consiglio di minimizzare il più possibile il contatto con l'acqua.
Tutte le varie chiusure presenti sono fatte in velcro e offrono una buona resistenza all'apertura. Il pannello non dispone di una batteria integrata, pertanto occorrerà attaccare un powerbank se si vorrà immagazzinare la corrente per eventuali usi futuri.

Il pannello si apre in tre sezioni: Due sono costituite dai pannelli (credo) monocristallini, mentre la terza ospita una tasca adatta a contenere il cavo per la ricarica e/o altri oggetti di piccole/medie dimensioni. Nella tasca sono contenute 2 uscite USB, le quali nominalmente dovrebbero essere in grado di erogare 5v e 2A ognuna di picco ma, come ho già specificato in precedenza prima, la conversione dei raggi solari in energia elettrica ha una efficienza del 23.5%.

Ecco il pannello totalmente aperto. Si distinguono bene le tre sezioni.
Da notare i 4 fori irrobustiti da occhielli metallici dove si possono inserire i moschettoni o passarci direttamente la paracord in modo tale da poter appendere il pannello nella maniera che più ci aggrada.



Sul terzo lembo, quello più a destra, sono riportate le informazioni principali. Utilissimi sono i disegnini che ci ricordano come orientare i due pannelli verso la luce diretta del sole.



A sinistra del primo pannello si trova anche una altro piccolo lembo che ospita due dei quattro occhielli presenti.



Ed ecco le 2 uscite USB poste all'interno della tasca.



Nel retro del lembo centrale è presente "un'asta" rigida che funge da cavalletto e ci aiuta a mantenere una buona angolatura del pannello.



All'interno di questo cavalletto è presente una strisciolina di tessuto



che aiuta il pannello a restare in equilibrio in caso di mancato appoggio.



Ovviamente, a patto che si abbia l'appoggio necessario, si può anche fare a meno della strisciolina in modo da inclinare maggiormente il pannello.




I test eseguiti

Premetto che, a causa dei riflessi solari, le foto sui tester non sono uscite.

I vari test sono stati eseguiti in una giornata totalmente assolata, in una giornata soleggiata con nuvole passeggere e in una giornata con nuvole che promettevano pioggia. In tutti e tre i casi ho adoperato una sola porta USB e solo nella giornata totalmente assolata ho occupato entrambi gli slot. Per misurare i valori ho adoperato due tester XTAR ed ho messo in carica un cellulare e un power bank.

Il pannello, purchè ci sia il sole, riesce ad erogare 0,47A a singola porta. Con le nuvole passeggere il valore è sceso a 0,23A. Nella giornata nuvolosa il pannello generava corrente utile solo a far accendere gli schermini dei tester.
La carica, se viene interrotta da un'ombra o da una nuvola un po' più densa, riprende in automatico.

Collegando due dispositivi alle porte, la velocità si dimezza e il pannello dà più corrente all'apparato più energivoro. Secondo i miei test la corrente erogata era 0,37A ad una porta e 0,28A nell'altra.

Nel test singolo ho caricato anche un vecchio cellulare avente una tensione nominale di 2600mAh. Il test è durato un'ora e mi ha caricato un 4% di batteria ogni 10 minuti.


Come Funziona

L'unica operazione da svolgere con questo pannello solare è aprirlo completamente, esporre i due pannelli verso il sole avendo l'accortezza di impostare l'angolazione nel modo più ottimale possibile e mettere in carica il dispositivo che si desidera caricare.


Dimensioni: pesi ed ingombri

Il PB-P3 da aperto misura 53x29x2,5* cm. Da chiusa misura 29x16,5x4* cm. Il singolo pannello misura 27x13x0,5 cm.
Pesa 497 gr, un singolo moschettone pesa 8 gr.

*=nella parte più spessa


Considerazioni personali

Questo Aukey PB-P3 si è rilevato un oggetto simpatico e dall'estetica accattivante. A patto di avere delle ottime condizioni di luce, carica abbastanza velocemente (tenendo in considerazioni i suoi pesi ed ingombri) visti i suoi quasi 0,50A sul singolo canale.

Come è riportato sia sulla scatola che sul pannello stesso, bisogna direzionarlo in maniera ottimale verso il sole per ottenere la maggior resa possibile. Scordatevi quindi di attaccare il pannello ad uno zaino ed andare per boschi perchè, oltre che essere una pratica barbara, è inutile e dannosa per i dispositivi dato che la corrente si interromperà frequentemente ed è anche pericolosa per il pannello stesso perchè si rischia di danneggiarlo con un urto e/o una caduta.

Vi consiglio di attaccare al pannello solamente powerbank di piccola capacità (5000 mAh) in maniera tale da portare a termine la carica nel più breve tempo possibile. In questo modo salvaguardate anche la salute del vostro cellulare e poi, economicamente parlando, è più conveniente sostituire un powerbank invece della batteria di un cellulare.
Come ulteriore suggerimento, aggiungo che sarebbe saggio acquistare ed affiancare al pannello un cavo resistente e dal diametro generoso, avente una lunghezza di almeno un metro e mezzo o due, in maniera tale da poter mettere l'oggetto in carica all'ombra e lontano dal pannello il quale, sotto il sole cocente, si scalderà molto. Lasciare l'eventuale oggetto in carica nella tasca del pannello o nell'ombra creata sotto di esso non è una cosa saggia perchè la temperatura non sarà bassa. Risparmiamo alle batterie uno stress inutile se possiamo.

Non ho trovato difetti gravi su questo oggetto, i materiali al tatto inoltre danno una sensazione di robustezza. Avrei forse migliorato la posizione dei 2 connettori USB perchè ho trovato la loro posizione un poco scomoda.
Sicuro è che userò sempre e solamente una porta USB per usufruire della maggiore erogazione di corrente.

Voi cosa ne pensate? L'acquistereste? Scrivetelo QUI