Ciao a tutti, oggi recensiremo il Rocket SV2 mandatami per l'occasione da XTAR, che ringrazio per la fiducia concessami.



CLICCA QUI per andare alla pagina ufficiale sul sito XTAR.

Ci tengo a precisare che le recensioni sono fatte a livello amatoriale e senza l'ausilio di strumenti scientifici o di test in laboratori segreti all'avanguardia pertanto, tra le righe che seguiranno ci saranno anche le mie umili impressioni.


Caratteristiche ufficiali prese dalla casa:

- max 2x2.0A charge speed, fully charge 2x2500mAh within 90 mins
- 0.25A/0.5A/1.0A/2.0A all-around optional charging currents
- wide adaptability, adapts different size and types of batteries
- independent charging for each slot
- humanized LCD screen
- is compatible with most batteries. 3.6/3.7V Li-Ion/IMR/INR/ICR (10440 14500 14650 16340 17335 17500 17670 18350 18490 18500 18650 18700 20700 21700 22650 25500 26650 32650) and Ni-MH/Ni-CD (AAAA AAA AA A SC C D)
- the fastest and the most efficient charger. Fully charge 2 pcs 2500mAh 18650 just take about 1.5hrs.
- four optional charging currents (0.25A/0.5A/1.0A/2.0A). Notice: press twice to charge with 0.25A.
- LCD screen displays battery power, charging status and charging current. LCD back light will dim after no operation and it can be switched off.
- Charge Li-Ion batteries and Ni-Mh battery at the same time. Battery life optimization charging (TC/CC/CV) for Li-Ion, pulse charging for Ni-MH.
- keep the temperature impressively low during fast charging with 2A.
- revive "damaged" (low voltage) batteries (0V activation function). Bring your over discharged batteries back to life.
- net weight: 115g

- size: 117.5 (L) x 74 (W) x 38 (H) mm
- input powe: 12V DC/2A
- cut-off voltage: Li-Ion 4.2V - Ni-MH/Ni-CD 1.45V



La confezione e gli accessori

L'XTAR Rocket SV2
arriva in una scatola di cartone leggero di colore bianco.
Sulla parte anteriore è presente l'immagine del caricabatterie con due celle, una Ni-MH e una Li-Ion, per far capire che il prodotto accetta entrambi i tipi di chimica.
Una scritta informa l'utente di un'altra importante caratteristica che contraddistingue questo SV2 dalla concorrenza. Esso permette infatti di ricaricare due batterie a 2A (occhio a selezionare questa velocità solo su celle che la supportano)
nello stesso tempo.



Sul retro, oltre alle caratteristiche del prodotto, è presente un piccolo riquadro con le specifiche. Non mancano i dati riguardanti l'XTAR stessa.



Su uno dei due lati della confezione è presente l'elenco delle chimiche e di tutte le celle compatibili con l'SV2.
Colpisce che le slitte possano ospitare le grandi 21700 e le 32650.




Sull'altro lato viene ripetuto che la carica a 2A è supportata da entrambe le slitte e che possono essere selezionate 4 differenti velocità.



Aprendo la confezione in cartone, troveremo un blister in plastica trasparente che ospita il caricabatterie e gli accessori e che offre una ulteriore protezione dagli urti.



Una volta estratto tutto dal blister, avremo:

- il Rocket SV2
- il trasformatore da muro, che ha un cavo lungo circa un metro e mezzo
- il trasformatore da auto, lungo 35 cm da "chiuso" e circa un metro con la spirale estesa

- il manuale



A seguire la scansione delle pagine del manuale uscito dalla confezione, scritto nella sola lingua inglese. In alternativa, anche se differisce di poco, potete visionarlo/stamparlo cliccando QUI.




Il caricabatterie ed il trasformatore

Il Rocket SV2 è il caricabatterie della XTAR a due slitte, multichimica (quindi compatibile sia con le Li-Ion che con le Ni-Mh) e con la ricarica veloce. Permette di caricare contemporaneamente 2 batterie ad una velocità di 2A (a patto che supportino queste correnti), è uno dei pochi che lo permette. Oltre a questo output, può caricare anche ad 1A, 0,5A e 0,25A e la XTAR ci tiene a specificare che queste correnti sono costanti.
Sul davanti spicca un piccolo schermo che è in grado di fornirci alcune informazioni. Sopra di esso sono presenti il nome della ditta e del modello e, sotto lo schermo, è presento l'unico tasto che gestisce le velocità e la retroilluminazione del monitor stesso.
Il tasto è a filo con lo schermo, ha una corsa brevissima ed emette un click abbastanza rumoroso.
L'intero corpo è in materiale plastico ritardante e all'interno delle slitte sono impressi  2 disegnini che ci ricordano le polarità da rispettare con le batterie.




Piccola nota sullo schermo: tutte le scritte sono bianche su base blu per rendere tutti i campi ben visibili grazie a questo contrasto.
Appena diamo corrente all'SV2, lo schermo si accende e mostra tutti i campi disponibili. Già così capiamo che, per ogni canale, ci viene mostrata la % della batteria mentre è in carica, il cui valore è affiancato dal disegno di una batteria.
Sotto questa parte principale, troviamo i 4 campi delle 4 velocità
Dato che senza l'alimentazione sono impossibili da vedere, ai lati del tasto ci sono ulteriori due scritte (CH1 e CH2) retroilluminate di rosso o di verde che comunicano all'utente l'avvenuta ricarica della batteria.
La linguetta in plastica verde è attaccata alla pellicola protettiva presente sullo schermo e ne facilita la rimozione qualora la volessimo togliere.



Sotto lo schermo sono presenti le due slitte che permettono la ricarica indipendente delle batterie e permettono addirittura l'inserimento di una Li-Ion da una parte e una Ni-Mh dall'altra, caricandole singolarmente. L'unica cosa che avranno in comune sarà la velocità di ricarica che, su questo modello, non potrà mai essere diversa tra i due canali.
Le slitte e i vani batteria spaziosi permettono l'inserimento delle 32650 e delle 21700 oltre alle più comuni 26650, 18650, 18350, 16340, 14500, 10440, D, C, AA e AAA.
I poli positivi delle due slitte sono leggermente bombati rispetto al corpo del caricabatteria, questo permette di inserire senza problemi anche celle flat top. La lunghezza massima delle slitte è di 7,5 cm.
Le slitte, inoltre, hanno un'ottima presa sulle batterie inserite le quali non si muoveranno neanche se mettiamo il caricatore sotto sopra.



Visto lateralmente, il caricabatterie ha delle forme pulite. Giusto intorno alla testa ci sono degli intagli e delle aperture che migliorano lo smaltimento del calore prodotto dal processo di ricarica.



Sul retro del caricabatterie, dalla parte opposta al monitor per intenderci, si trova un'altra apertura che migliora la circolazione dell'aria e sei piedini gommati hanno il compito di non far scivolare l'SV2 sulle varie superfici.
Nella parte inferiore del corpo si trovano delle scritte impresse.



Queste scritte riportano, oltre al nome del modello e delle varie certificazioni, i dati di input e output delle correnti del caricabatterie, l'elenco di tutte le batterie accettate e che questo XTAR ha la protezione contro cortocircuiti e contro l'inversione di polarità.



Nella parte alta del caricabatterie vi è l'ingresso per il jack del trasformatore.



Il trasformatore da muro è costituito da un pezzo unico con attaccato un cavo lungo circa un metro e mezzo con un jack all'altra estremità.



Anche quello da auto è tutto un pezzo unico.



Il trasformatore da muro arriva con la classica presa europea. Se acquisterete questo carica batterie dall'estero, prestate attenzione a questo particolare perchè potrebbe arrivarvi quello di un altro paese.
I connettori del trasformatore arrivano leggermente storti ma non ne pregiudicano l'utilizzo.



Sotto la presa è presente un adesivo che riporta i dati sulle correnti in gioco.



Il trasformatore da auto invece non ha alcun adesivo o scritta ma ha un LED



che da acceso avrà una colorazione rossa. Purtroppo, dato che non ho grandi viaggi in programma, non posso testare il caricabatterie nell'auto ma posso assicurarvi che viene alimentato.



Ed ecco i due jack, presentano delle lievi differenze estetiche ma entrano senza problemi all'interno dell'apposito vano.





Vano batterie e tempi di ricarica

Come anticipato in precedenza, questo Rocket SV2 è in grado di ospitare un gran numero di batterie. Ecco alcune foto con quelle più utilizzate per capire i vari ingombri.
Di certo la preoccupazione è data da due 26650 affiancate ma, vista le dimensioni delle slitte, non si avranno problemi e si potranno caricare alla massima velocità.
Come si può ben vedere dalla foto, le due celle sono ben spaziate tra loro ed avanza anche spazio alla slitta che può anche essere estesa un pochino qualora ce ne fosse il bisogno.



Ecco anche una 18650 con una 18350



ed una AA con una AAA.



Per i miei test ho utilizzato le seguenti batterie:
1x 26650 IMALENT da 4500 mAh nominali
1x 18650 Samsung 30Q da 3000 mAh nominali
1x 18350 Keeppower da 750 mAh nominali
1x AA Eneloop bianca da 1900 mAh nominali
1x AAA Ladda bianca da 900 mAh nominali

Ecco un piccolo prospettivo con i dati e sul tempo di ricarica impiegato.




Come funziona

L'Xtar Rocket SV2, al contrario di quello che si potrebbe pensare, è semplicissimo da usare.
Basta inserire l'alimentazione, mettere la batteria e attendere il completamento della ricarica.
Appena inseriremo il jack, la ricarica sarà impostata automaticamente ad una velocità di 1A. Per cambiarla bisognerà intervenire sul tasto e, con una singola pressione, si cicleranno quasi tutte le velocità. L'unica che dovrà essere richiamata è quella da 0,25A, che sarà selezionata con una rapida doppia pressione sul tasto.

Una volta partita la ricarica, avremo il valore che indica la % di ricarica che aumenterà con il passare del tempo e le barrette all'interno del disegnino della batteria si muoveranno come quelle di uno smartphone per indicare che il processo è in corso. Ovviamente i LED sotto i nomi dei canali saranno accesi di rosso.
Come già detto in precedenza, i canali sono indipendenti e potremo inserire celle di chimica differente perchè saranno caricate singolarmente. Anche il loro intero processo di ricarica sarà sorvegliato singolarmente. L'unica cosa che i due canali condivideranno sarà la velocità selezionata che, secondo XTAR, sarà costante per tutto l'intero processo per qualsiasi velocità selezionata.



A carica terminata, il valore della % indicherà 100, le barrette nel disegnino della batteria saranno tutte accese ed i LED sotto i nomi dei canali saranno accesi di verde. Il tempo della ricarica dipenderà dalla velocità impostata e dalla capacità della batteria stessa.



N.B. Se siete indecisi o non sapete dove andare a vedere quanti A di carica supporta una batteria, rispettate sempre la regola dello 0,5C. Questa regola consiste nell'impostare come valore massimo della velocità di ricarica la metà del valore della capacità di una batteria. Esempio: se ho una cella da 3000 mAh, dovrò impostare al MASSIMO 1,5A come velocità di ricarica. Se non avete fretta, una velocità inferiore è anche meglio.

Lo schermo è retroilluminato e la luce si affievolisce un pochino se il tasto non viene utilizzato ma può essere spenta completamente tenendo premuto il tasto per circa un secondo. La riaccensione avverrà allo stesso modo. Spegnere il monitor non farà spegnere i LED sotto i nomi dei canali.

Secondo quanto dichiarato dalla casa, l'SV2 sarà in grado di resuscitare le celle "morte" o di sbloccare i PCB bloccati grazie al programma (automatico) 0V, di proteggere le batteria qualora le inserissimo al contrario (la carica non parte e il LED sotto il nome del canale rimane di color verde) e di proteggerla anche da corto circuiti, sovraccarichi (anche se la 26650 viene bloccata a 4,25) e surriscaldamenti (in tutte le mie prove, anche le ricariche a 2A, le batterie erano appena tiepide).


Dimensioni: pesi ed ingombri

Il Rocket SV2 misura 11,76 x 7,43 x 3,78 cm. Lo schermo misura 4,8 x 2,8 cm ma il monitor vero e proprio misura 4,1 x 1,2 cm. Pesa 120 gr.

A seguire le foto per un paragone dimensionale con un accendino BIC grande,



con l'XTAR MC Plus,



con l'XTAR Queen ANT MC6





e con l'opus BT-C3100.






Considerazioni personali

Questo XTAR Rocket SV2 è un carica batterie dalle medie dimensioni. è grande il giusto, considerando la doppia slitta, che ospita addirittura le 32650, ed il monitor.
Toccandolo si percepisce che è costruito con criterio, la qualità pare esserci tutta e le slitte mi sembrano di ottima fattura.
Le aperture per la dissipazione sono indovinate e lo fanno essere un ottimo caricabatterie passivo (senza ventole). Infatti, nonostante abbia ricaricato 2 batterie a 2A, il calore percepito non è mai stato troppo (purtroppo non ho un termometro ad infrarossi) e, cosa più importante, non si è propagato alle batterie, che son rimaste relativamente fresche durante l'intero processo di ricarica.

Comodo il fatto che lo schermo si può spegnere ma, dato che l'illuminazione di affievolisce un pochino in automatico, potevano implementare un auto-spegnimento dello schermo dopo X minuti (magari 10).

Ovviamente questo caricabatterie è indicato maggiormente a quelle persone che necessitano di ricaricare le batterie ad una velocità elevata... ma avrebbero potuto rendere i canali indipendenti a 360°, permettendo velocità separate sui canali stessi. Secondo me questo accorgimento avrebbe reso questo XTAR Rocket SV2 perfetto.
L'unica cosa da rivedere, al momento, è lo stacco della carica nelle 26650 perchè risulta un po' altino.



Voi cosa ne pensate? L'acquistereste? Discutiamone insieme QUI